​ANALISI CONGIUNTURALE


Nel 2020, l’industria della chimica organica di base ha seguito l’andamento delle attività produttive, su cui hanno pesato le drastiche misure adottate dalla maggior parte dei paesi per combattere la pandemia di COVID-19. Nel corso dell’anno, sono stati favoriti i mercati dei beni di consumo (imballaggio, in particolare) mentre sono risultati molto penalizzati i settori di beni durevoli. I prodotti volti a contrastare la diffusione del virus (ad esempio, schermi, tessuti per mascherine e materiale ospedaliero) nei primi mesi della pandemia hanno avuto un incremento della domanda poi assestatasi a livelli più regolari. Molto penalizzati i prodotti destinati al comparto trasporti. Per l’industria della chimica inorganica di base lo scenario europeo degli impianti di produzione cloro-soda è stato caratterizzato dagli effetti della pandemia di COVID-19, anche in Italia il mercato ne è stato duramente colpito. I principali prodotti del cloro-soda (soda caustica, acido cloridrico, ipoclorito di sodio) hanno mostrato comportamenti diversi. Il mercato della soda caustica è stato caratterizzato dalla debolezza della domanda, abbinata ad una grande disponibilità di prodotto, proveniente principalmente dai mercati extra europei. Per quanto riguarda l’acido cloridrico, i produttori nazionali hanno avuto trend produttivi nettamente inferiori a quelli del 2019 e l’importazione, anch’essa in netta diminuzione, non ha potuto questa volta compensare il gap di disponibilità necessario a soddisfare la domanda interna. L’utilizzo dell’ipoclorito di sodio quale agente disinfettante ha portato, nei mesi di marzo-maggio, ad un elevato aumento della domanda, che i produttori nazionali e le importazioni non hanno potuto soddisfare adeguatamente. Anche il mercato dell’acido solforico a livello globale è stato influenzato pesantemente dalla pandemia di COVID-19, con rilevanti impatti sul commercio internazionale fin dal mese di febbraio. Il mercato domestico ha seguito il trend internazionale; i consumi si sono contratti in particolar modo nel secondo trimestre sia nei settori più colpiti come l’auto, il tessile-conciario e la cosmetica, sia nei settori legati alla chimica di base. Dal mese di giugno in poi, si è avviata una timida ripresa, che si è consolidata a partire dal mese di settembre. Le produzioni italiane di altre sostanze di chimica inorganica di base nel 2020 sono state negativamente impattate dall’effetto pandemico, marcatamente nei mesi di marzo ed aprile, con una lenta ma costante nell’ultima parte dell’anno. Per il settore dei tensioattivi, il 2020 ha sicuramente evidenziato un sensibile aumento dei consumi; la pandemia ha, infatti, influenzato in maniera sostanziale l’incremento del mercato della detergenza in Italia.